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Italiano: "Contro la Juve bisogna giocare al massimo, Nico Gonzalez..."

La conferenze stampa di mister Vincenzo Italiano prima del match di domani con la Juventus

02.09.2022 13:08

Dalla Sala Stampa Manuela Righini dello Stadio Artemio Franchi ha parlato il tecnico della Fiorentina, Vincenzo Italiano. Queste le sue dichiarazioni:

Sul mercato?

Perdiamo Nastasic, ma rientra in piena corsa per far vedere il suo valore Ranieri. Abbiamo due mancini e due destri, lui sarà il nostro quarto. In bocca al lupo a Matija per la nuova esperienza. Kouamé si è rivelato un professionista esemplare, molto utile. A malincuore rimane fuori Benassi, ma Zurkowski rimane e avrà modo di farsi vedere. Deve crescere, migliorare.

Come si riparte dopo la sconfitta di Udine?

Bisogna archiviare la sconfitta di Udine, dopo pochi giorni si rigioca quindi bisogna reagire. Con un po' più di qualità e lucidità si poteva portare a casa un punto. Bisogna cercare d'avere quello spirito che abbiamo avuto nelle prime partite, ora bisogna mettere un pizzico di concretezza e voglia per segnare. 

Nico Gonzalez può essere della partita?

Il ragazzo ha un problema che sembra risolversi ma non riesce a togliere del tutto questo fastidio. Lui quando è stato chiamato in causa ha segnato, e spero di averlo al cento per cento. Oggi si è allenato vedremo se sarà della partita domani.

Come sta Jovic?

Il ragazzo in questo momento non può reggere tre partite in sette giorni, penso che arriverà lucido e possa darci tanto e mostrare quanto fatto anche da Vlahovic con noi. Con il passare del tempo entrerà in forma

Cosa teme di più della Juventus?

L'idea nostra è quella di limitare le fonti degli avversari, dobbiamo lavorare bene nelle due fasi. Sappiamo quant'è importante la partita di domani e le motivazioni ci sono tutte per fare la prestazione domani.

La Fiorentina non segna, quale è secondo lei il problema?

Questo aspetto va a braccetto con il corso della partita, in questo momento non riusciamo a far gol. Ci dobbiamo mettere nel nostro, c'è l'ultimo passaggio da effettuare con più concretezza non è solo il tiro ma tutta la costruzione. Non c'è da puntare il dito su nessuno ma bisogna crescere.

Come ci si prepara in pochi allenamenti?

Dobbiamo essere bravi ad essere una squadra che riesce a creare un gruppo con pochi allenamenti. Bisogna maturare, ci saranno più analisi video e tecniche anche lontano dai campi. Gli sforzi in questo inizio stagione sono stati ripagati con il passaggio del turno e il turnover è stato fatto in funzione di questo. Il turnover è servito per evitare gli infortuni che come visto nella scorsa giornata si sono visti in campionato.

Lei si sente un allenatore integralista?

Io mi sento un allenatore che va in base alle informazioni che mi danno i miei giocatori. Sei i ragazzi stanno bene giocano, bisogna avere sempre il controllo della rosa, non vado avanti con idee fisse ma guardando il gruppo.

Come stanno Duncan e Bonaventura e Sottil?

Mi dispiace per Jack, potete immaginare tutti lo stato d'animo. Duncan non è ancora a disposizione. Per domani vedremo chi sarà al top perché contro la Juve bisogna giocare al massimo.

 

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