Sulla Nazione stamani è possibile leggere la lettera inviata da Italia Nostra al ministro dei Beni e delle attività culturali e turismo, Dario Franceschini, e alla direzione generale archeologia, belle arti e paesaggio del Mibact. In questa lettera si sottolinea come: “Lo stadio Artemio Franchi non si può demolire o manomettere. La preoccupazione per i gravi effetti che l’art. 55-bis del decreto legge ‘Semplificazioni (n. 76 del 2020) sta producendo nell’azione di tutela del ministero sullo stadio. Il presidente di Italia Nostra Ebe Giacometti sottolinea come gli elementi dello stadio da conservare siano dettagliatamente descritti nel decreto di vincolo del complesso emanato a maggio di quest’anno degli organi periferici del ministero. Tra l’altro, nei documenti del decreto di vincolo si tiene in debito conto delle condizioni attuali dello stadio e delle problematiche di varia natura indicate dagli stessi uffici tecnici del Comune di Firenze. Italia Nostra auspica che il ministero dei Beni culturali, attraverso il suo organo centrale deputato, “dia una ferma e decisa risposta alle proposte di demolizione di una parte delle strutture storiche dello stadio Franchi e riconfermi le ragioni della tutela secondo il dettato dell’art.9 della Costituzione”.
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