L’ultima volta che una manifestazione così importante è stata fermata, almeno a livello calcistico, risale alla seconda guerra mondiale.. dal 1938 (con l’Italia campione del mondo) al 1950 (mondiale vinto dall’Uruguay) non si scese in campo a causa di uno dei più grandi conflitti che la storia umana ricordi. Oggi è una pandemia a posticipare diverse competizioni locali e internazionali.. non solo l’Europeo ma anche la Coppa America e il Mondiale per Club.. chissà come si comporterà il CIO con le Olimpiadi anche se, confermare il calendario, ci sembra già un azzardo. Un modo per far respirare anche i campionati nazionali e le coppe europee in corso per cercare di rientrare nei tempi tecnici e concludere le stagioni e i tornei iniziati tra agosto e settembre. Nonostante tutto ancora c’è poca chiarezza su quando rivedremo in campo la Serie A, la Champions, L’Europa League e le varie leghe europee.. bisogna capire da quale tempistiche partire e quali tempistiche di chiusura rispettare. Ci sono di mezzo tante complicazioni.. dalla gestione dei calendari (inevitabilmente intasati) ma anche i contratti dei giocatori. L’idea, che aleggia nell’aria, è sperare di partire ad inizio maggio per chiudere in due mesi il torneo. Ma oggi sono solo ipotesi.. in un clima di incertezza nel quale ci siamo ritrovati a vivere già da settimane. La Fiorentina prova a combattere nella concretezza contro il virus e si è mobilitata per fare attivare una raccolta fondi, “Forza e Cuore”, per recuperare una cifra sostanziosa da devolvere principalmente agli ospedali della città. La famiglia Commisso, promotrice dell’iniziativa, ha già donato 250.000 euro ed ha invitato chiunque possa contribuire a lasciare il segno.. ad aiutarci concretamente, per dare un po’ di respiro agli operatori dei nostri centri sanitari. Tanti, già, i donatori.. piccoli ma immensi gesti che in questo momento sono vitali. Siamo, purtroppo tutti, in lotta contro un nemico invisibile e in questo giorno vogliamo ricordare anche chi ha lottato contro un simile nemico per anni.. un’altra malattia, una lunga sofferenza nel segno dell’umiltà e dell’esempio. Stefano Borgonovo avrebbe compiuto 56 anni.. purtroppo ne ricordiamo la sua scomparsa già da sette. Non sarà mai scontato e non sarà mai tralasciato.. un uomo che ha saputo far gioire Firenze e che non ha mai smesso di lottare nelle difficoltà. Esattamente come tanti di noi oggi.. con l’augurio di tornare al più presto a gioire per Firenze e con Firenze.
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