Dalle pagine de La Nazione, arriva il commento di Stefano Cecchi a proposito del pareggio della Fiorentina in Conference.
“E adesso siamo qui, col fiato sospeso, a cercare di capire quanto è grave l’infortunio di Gonzalez. Perché la Fiorentina da Budapest torna centrando l’obiettivo degli ottavi (Christensen e Ranieri santi subito) ma pagando un prezzo che potrebbe essere altissimo. Perché la Fiorentina modello Italiano è vero, è una squadra corale, più vicina al coro del Nabucco che non alla romanza del tenore. Ma anche dentro la coralità, la qualità conta eccome. E Nico è il primo violino dell’orchestra, l’uomo che con la sua classe più di ogni altro può allargare le ambizioni viola. Senza di lui la Fiorentina rischia di vedere ridimensionarsi le speranze stagionali. Per questo, perderlo sarebbe cosa amara. Perderlo poi per un eccesso di calcio, per un palinsesto gonfiato all’inverosimile senza che nessuno chieda di innestare la retromarcia, è amaro ancora di più”.
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