La società ha fatto fin troppo la sua parte. È stata fin troppo comprensiva. Dalla giornata di ieri si dovrà rigare dritto: non bisogna più scherzare. Con la decisione del ritiro, la società gigliata ha mandato un messaggio chiaro e diretto ai suoi giocatori: non esistono più alibi. Adesso tocca a loro, ai giocatori. Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, dopo avere provato di tutto, la società di è definita “furente” dopo la cocente sconfitta arrivata al “Gewiss Stadium” di Bergamo. Nemmeno il metodo del “bastone e carota” pare avere funzionato. Indi per cui, il ritiro è sembrata la soluzione più ovvia e giusta da adoperare. Del resto, vorrà dire qualcosa se in rosa sono presenti ben quattordici nazionali. La qualità c’è tutta, bisogna solo che il gruppo ritrovi quella luce, quella scintilla tale da scrollarsi di dosso tutto ciò che è più negativo del solito. E l’arduo compito ad altri non è stato affidato se non al tecnico Cesare Prandelli.
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