Intervenuto in conferenza stampa, il nuovo allenatore del Milan Sergio Conceiçao ha parlato del perché ha accettato la panchina rossonera e di come intende rimettere in carreggiata i rossoneri dopo gli altalenanti risultati ottenuti dal suo connazionale Paulo Fonseca. Queste le sue parole, riportate da MilanNews:
La mia situazione con il Porto non è stata un’uscita facile. Per me il timing non è importante. In estate ogni settimana c’era un club interessato a me, parlano sempre, è normale, perché escono notizie che noi non possiamo controllare. Per il me il timing del Milan non è stato importante. È stato tutto molto veloce. Perché sono venuto al Milan? Sto allenando una delle squadre migliori del mondo. Non potevo dire di no anche se avevo altre situazioni che rispetto molto.
Fonseca parlava di gioco dominante? Io vado con le mie convinzioni a livello di lavoro e tattico. Il sistema per me non è tanto importante, ma la dinamica sul campo. Poi c’è una strategia, una base, un lavoro sui principi: la squadra deve capirli. Il gioco dominante? Per me il calcio è semplice, molto semplice: c’è una porta e bisogna fare gol e non prenderli. Se poi il gioco dominante significa altro, per me significa fare i risultati. Possesso palla, tiki taka: per me il tiki taka è metterla dentro.
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