Commisso Viola Park (ph. G.Morini)
Commisso Viola Park (ph. G.Morini)

Dalle pagine de La Nazione, arriva il commento del giornalista Stefano Cecchi, che ha condiviso la sua opinione in merito alla vittoria della Fiorentina sul campo dell'Atalanta.

ll commento su Atalanta-Fiorentina

Dopo una gara inutile come il registro delle opposizioni, la Fiorentina chiude il suo oscillante campionato di nuovo ottava, con 60 punti che la riportano nell’Europa minore e, per la statistica, sono 4 in più dello scorso campionato. Bastano per promuoverla? Chissà. Perché la squadra in A ha fatto il compitino, niente più, arrivando dove era prevedibile dovesse arrivare. Le è mancato il guizzo in coppa ad alzarle la media. Ma le stagioni sono fatte anche di emozioni e di aspettative. E ripensare alla classifica di gennaio qualche rimpianto lo genera. Così, consegnarle una sufficienza risicata, un 6 meno meno, forse è un modo per mostrarle affetto. Con la certezza che più che i voti di fine stagione contino le ambizioni per la prossima. E questa è una squadra che ieri ha chiuso un ciclo triennale. Si riparte avvolti dalla nebbia dell’incognito. Avrà Commisso l’ambizione di dissiparla e spingere la squadra verso il mare aperto del calcio di alto bordo, o dovremmo rassegnarci al galleggiamento sotto costa? Ecco il dubbio di oggi

Italiano e il Bologna

ll giornalista Alberto Polverosi, sulle pagine del Corriere dello Sport, ha commentato la scelta del Bologna di puntare su Vincenzo Italiano, per il post Thiago Motta.

Quando nel dicembre scorso la Fiorentina si ritrovò al quarto posto, con due punti in più del Bologna, Italiano chiese ai suoi dirigenti un esterno, anche perché stava per partire pure Brekalo. Gli portarono Belotti, un centravanti (il quarto centravanti della Roma) e un terzino (Faraoni) di fascia lunga. La spinta di Italiano è sui lati del campo, è sempre stato così dal primo anno in viola. Quando poi si è infortunato Sottil (che stava finalmente recuperando una buona condizione), l’allenatore si è ritrovato con appena due ali di ruolo (Ikoné e Gonzalez) e due adattate (Kouame e Castrovilli, quest’ultimo fuori dalla lista Uefa e utilizzabile solo in campionato). Questo è un rischio che a Bologna non correrà: avrà uno dei migliori interlocutori della Serie A, Giovanni Sartori, e se fra i due parte l’intesa non ci saranno disattenzioni
 

italiano
Italiano (ph. G.Morini)
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