Questa mattina La Nazione riporta il classico fondo del sabato a cura di Benedetto Ferrara (nella rubrica Rock&Gol).
Ecco alcune riflessioni della nota firma Fiorentina: “Dopo un anno passato a discutere se era meglio Cabral che segnava poco ma ci metteva il cuore o Jovic che segnava poco ma ci sentiva il giusto, siamo ancora qui ad attendere che la nuova coppia di 9, chi per maglia chi per vocazione, ci rimetta al mondo. Beltran per la verità il campo lo vede poco perché il titolare del momento si chiama Nzola. Fisico alla Lukaku senza essere Lukaku, accento alla Drogba senza essere Drogba, per ora è servito solo a trasformare il gioco della Fiorentina, squadra alla scoperta dei lancioni lunghi, una bestemmia fino a non troppo tempo fa. La vera domanda che dovremmo porci è una sola: ma questa Fiorentina è realmente più forte di quella della scorsa stagione? La risposta al campo ovvio. Ma il tecnico lasciamolo lavorare in pace, che già ha i suoi problemi: i centravanti che non segnano, due giocatori forti (Nico e Bonaventura) che non possono risolvere tutti i problemi e un terzino destro da reinventare, perché Kayode da solo non basta”.
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