Sirigu 6,5: Dà sicurezza al reparto difensivo, l’esperienza la mette tra i pali soprattuto quando la Cremonese ha bussato con insistenza alla sua porta. Fantastico nella parata di piede e saggezza all’80° minuto su Okereke che tiene il risultato sul 2-0. Alla fine se si rimane imbattuti si ha sempre un merito.
Quarta 7: Praticamente un dio: onnipresente, onnisciente nelle letture difensive e onnipotente visto che non ha perso nemmeno un uno contro uno. Un paio di chiusure in area salvano la viola da possibili fastidi.
Milenkovic 7: Sempre attento e diligente; rinfresca la memoria a tanti spiegando il motivo perché è considerato il miglior difensore centrale dei viola. Oggi un muro andando anche a protezione della Port sui tiri dal limite degli avversari.
Biraghi 5,5: C’è un abisso di interpretazione e approccio tra lui e Dodo; quando va sul fondo sbaglia la misura del cross, i calci d’angolo battuti sempre per gli avversari e in difesa sembra che vada sempre in difficoltà.
Dodò 7: Il brasiliano è tornato quello di un tempo, è praticamente diventato un fattore. Non si fa saltare mai e quando lavora con Ikonè negli spazi fa sempre la differenza; che qualità. Sost. da Venuti S.V.
Amrabat 6,5: Non il miglior Amrabat della stagione ma da sempre i tempi e il ritmo alla squadra, ovviamente a disposizione della squadra con i suoi polmoni d’acciaio.
Mandragora 7,5: Il migliore in campo a Cremona. Gol e assist, una partita praticamente perfetta. In fase di palleggio non si fa quasi notare ma negli ultimi 20 metri conosce alla perfezione i tempi d’inserimento e le dinamiche per far male alla Cremonese. Nel gol dialogo nello stretto e botta vincente; nel secondo gol altro scambio nello stretto con Barak e regalino per Cabral. Sost. da Duncan S.V.
Cabral 7: Fame e cattiveria. La viglia di mettersi a disposizione della squadra facendo la lotta in attacco e andando a lavorare il pallone per l’inserimento dei compagni. La dedizione viene premiata con l’assist di Mandragora che permette al brasiliano di diventare (finalmente) una sentenza. Sost da Jovic 6: Entra nel momento più difficile della viola che è costretta resistere alle folate della Cremonese. Il serbo ha una palla gol ma si fa stoppare da Carnesecchi. Attacca la profondità ma non riesce a mettere la firma.
Barak 7: Il primo gol parte tutto dai suoi piede, riceve palla sulla mediana, uno due con Dodo e Cremonese spaccata a metà. Da trequartista quando è in partita dimostra sempre le qualità da precursore.
Ikoné 6,5: Un incubo per la Cremonese, è semplicemente imprevedibile. Se aggiusta l’ultima scelta, potremmo apprezzare uno dei migliori esterni della Serie A. Con Dodo sulla destra sono due frecce. Sost. da Gonzalez 6: Bravo nei tagli alle spalle della linea difensiva avversaria, peccato però che con tutto lo spazio davanti a se non riesca ad essere determinante.
Saponara 5: Male, Italiano gli da fiducia ma lui non la ripaga. A differenza dei compagni di reparto non attacca mai la profondità e non propone nulla di imprevedibile. Sost. da Brekalo 5,5: Molto più pimpante di Saponara ma non pungente come magari si aspettava il mister nel secondo tempo. Avrà tempo per farsi notare.
Italiano 6,5: Un’altro tassello importante per il campionato. Bravo a far rimanere i suoi concentrati in un match che poteva sembrare banale che nascondeva diverse insidie. I cambi non incidono come ormai spesso accade, ma bravo a reinventare l’attenzione difensiva dei suoi.
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