Terracciano 6: pronti via e deve mettere una pezza su Ricci, a evitare il vantaggio granata. Dopo gestisce con ordine, un po’ incerto in occasione del gol di Karamoh che riapre la partita.
Dodò 6: spinge con discreta continuità, apprezzabile il suo apporto all’attacco viola: ora non resta che ritrovare una continuità mai avuta realmente a Firenze.
Milenkovic 6: ordinato e senza grosse sbavature, bravo a gestire Sanabria nel migliore dei modi. Un po’ superficiale in occasione del contropiede dell’1-2 granata.
Igor 5,5: più impreciso rispetto al suo compagno di reparto, senza dimenticare la scarsa attenzione in occasione del gol di Karamoh. Per sua fortuna, però, ininfluente.
Terzic 6,5: non fa rimpiangere Biraghi, anzi: sempre proiettato in fase avanzata, con cross sempre interessanti per gli attaccanti viola. Su tutti, il cioccolatino che regala a Jovic il gol del vantaggio.
Bonaventura 6,5: anima e qualità di questa Fiorentina. Jack non tradisce mai: anche stavolta dà sfoggio della sua intelligenza, mista a una qualità che nel centrocampo viola fa la differenza. Duncan: S.V.
Mandragora 6: buona la gara in regia dell’ex di giornata, senza troppe sbavature e con buona propensione offensiva: solo il palo gli nega l’eurogol nel primo tempo. Amrabat 6: accolto dai fischi, prova quantomeno a rendersi utile con corsa e quantità, a dimostrare che ha ancora voglia di lottare per la maglia viola.
Barak 6: ancora un pochino impreciso in qualche circostanza, ma sicuramente in crescita rispetto alle ultime settimane. Certo, la versione viola di Antonin Barak non è ancora quella afrodisiaca ammirata all’Hellas Verona. Ma il tempo per avvicinarsi c’è tutto.
Gonzalez 6,5: con lui in campo la pericolosità della Fiorentina è diversa. Spina nel fianco della difesa del Torino, ma Italiano apprezzerà soprattutto la sua grande abnegazione in fase di ripiego.
Jovic 7: ectoplasma per oltre metà gara, poco partecipe del gioco e mai capace di pungere. Ma tutto finisce alle spalle con il gol che sblocca la partita, e che (si spera) lo sblocchi definitivamente anche mentalmente. Cabral 6: entra con grande spirito, rincorre gli avversari e si mette a disposizione della squadra. Ma il gol fallito nel finale…
Kouamè 5: ci prova con la sua velocità a rendersi imprevedibile, ma la serata non è delle migliori. Poco concreto, anzi per nulla, in occasione della rete divorata davanti a Milinkovic-Savic nella ripresa. Ikonè 7: entra con la voglia di spaccare la partita, e ci riesce. Corre, gioca con qualità, e alla fine chiude la partita con un mancino di pregevole fattura.
Italiano 7: la sua Fiorentina esce alla distanza, e pian piano prende il Toro per le corna. L’inizio è titubante, ma alla lunga i suoi prendono il controllo della gara e, nel secondo tempo, domina in lungo e in largo (seppur con un brivido finale). Impeccabile nei cambi.
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