Alla Fiorentina per riscattarsi e per rinascere. Moise Kean vuole dimostrare quelle qualità da grande attaccante che al momento ha sempre messo in mostra con poca continuità.
La tappa viola è importante, considerando anche l’investimento fatto su di lui, è un’occasione da non sprecare e da dover sfruttare con decisione.
Palladino lo ha voluto fortemente all’interno della squadra, e lo stesso Kean durante la conferenza di presentazione ha evidenziato il rapporto con l’allenatore:
“Il mister mi ha parlato e il suo modo di giocare mi ha convinto tantissimo. A Monza ha fatto più che bene, gioca molto con gli attaccanti e con questi tocca la linea difensiva. Era ciò che cercavo, una squadra offensiva che gioca molto con le punte”.
Con Palladino Moise Kean come obiettivo non avrà soltanto quello (primario e insindacabile) di segnare, ma anche di aiutare la squadra in fase di impostazione. Basti vedere il lavoro fatto con Djuric al Monza, un centroavanti forte fisicamente e sempre presente in area di rigore ma che allo stesso tempo rappresentava un punto di riferimento in fase di impostazione.
Veloce, con qualità e forte fisicamente. Kean porta con sé questi aspetti primari grazie ai quali potrà mettere in difficoltà le difese avversarie. A queste caratteristiche offensive ci dovrà unire anche uno spirito di sacrificio per aiutare la squadra in fase di pressing e recupero del pallone.
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