Questa mattina sulle pagine de La Nazione, troviamo il pensiero del doppio ex di Fiorentina ed Empoli Christian Riganò. L'ex attaccante si è detto fiducioso per l'impegno che attende i viola oggi al Castellani identificando in Andrea Belotti il giocatore che può rivelarsi decisivo ai fini del risultato. Di seguito le sue parole.

L'attaccante della Roma in prestito alla Fiorentina Andrea Belotti
Andrea Belotti

Il pensiero di Riganò

“Io sono fiducioso. Sicuramente sarebbe stato meglio affrontare l'Empoli qualche settimana fa. Da quando siede Nicola in panchina l'Empoli non ha mai perso mettendo sempre insieme dei punti con un cammino da alta classifica. Io amo la Fiorentina e sono convinto che alla fine i viola faranno la sorpresa.”

Il pensiero di Riganò su chi risolverà la gara

“Dico Andrea Belotti che come lo sono stato io è un attaccante. Ha i mezzi giusti per chiudere la partita. Poi chiaro se alla fine la gara sarà risolta da altri…Jack o Milenkovic…non mi offendo.”

La carriera di Rigarò in viola

L'anno successivo scende in Serie C2, passando alla Florentia Viola, l'erede della vecchia Fiorentina. Fa il suo esordio con i toscani il 15 settembre 2002 nella partita vinta 5-1 contro il Castel di Sangro, mettendo a segno una doppietta. Termina la stagione, conclusasi con la vittoria del campionato, con 30 reti segnate in 32 presenze, vincendo la classifica cannonieri del campionato di Serie C2.

Il 20 agosto 2003 la squadra viene ripescata in Serie B. Conclude l'annata, segnando 23 reti in 44 partite, ottenendo la promozione nella massima serie in seguito allo spareggio interdivisionale contro il Perugia, al quale non prende parte a causa di un infortunio ai flessori della coscia destra, rimediato in precedenza contro il Torino.

Promosso a capitano viola, il 1º settembre 2004 segna contro l'Hellas Verona una doppietta, decisiva per superare il turno in Coppa Italia. Esordisce in Serie A undici giorni dopo, quando la squadra viola perde all'Olimpico contro la Roma: la sua partita dura meno di 25', dovendo lasciare il terreno di gioco per un infortunio muscolare. Il 13 ottobre prolunga il suo contratto fino al 2007.

Rientra in campo il 14 novembre contro il Livorno (1-1 il finale), sostituendo Hidetoshi Nakata al 15' della ripresa e siglando il suo primo gol in Serie A, che vale il pareggio gigliato con un colpo di testa su un tiro-cross di Fabrizio Miccoli. Chiuderà la sua prima stagione nella massima serie con un bottino di 18 presenze e 4 reti segnate, anche a causa dei continui infortuni subiti che ne limitarono il rendimento.

Finito ai margini della rosa perché "chiuso" dagli altri attaccanti (ai quali si aggiungerà anche Luca Toni, simile a Riganò medesimo per caratteristiche tecniche), il 30 agosto 2005 viene ceduto in prestito all'Empoli, dove metterà a referto 5 reti in 33 presenze.

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