Il procuratore sportivo, Giovanni Branchini, sulle pagine de Il Messaggero ha parlato del calcio arabo.
Queste le sue parole: “In Arabia credo che la situazione sia un po’ diversa, di sicuro hanno più soldi dei cinesi e non c’è la stessa corruzione, inoltre puntano forte sull’obiettivo del 2030, tra l’Expo e i Mondiali di calcio, hanno un progetto concreto. Solo che all’inizio sembrava ci fosse un controllo centralizzato da parte del loro ministro dello sport, per vigilare sulle spese. Ma poi si scopre che 4 club sono di proprietà del fondo Pif, il loro fondo sovrano, e ovviamente lì sono saltati tetti e direttive precedenti. Ed è iniziato il caos, perché anche gli altri club hanno iniziato a spendere”.
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