Intervenuto a Radio Bruno, Luciano Chiarugi ha detto la sua sull’ultima apparizione di Albert Gudmundsson contro l’Empoli, tornando anche su alcune spinose vicende extracampo che coinvolgono l’islandese:
Palladino sta ancora cercando la quadra del suo gruppo; deve riuscire a unire i pezzi di un vero e proprio mosaico. Ciò che ha detto lui e ciò che ha detto Kouame suona come una contraddizione. Kean mi sta stupendo, lotta come un leone su ogni pallone. Spero che Gudmundsson non si faccia troppo influenzare dai fattori esterni che lo riguardano. Nel secondo tempo contro l’Empoli è letteralmente sparito dal campo.
Non vorrei che l’italiano non perfetto di Kouame porti a interpretare male le sue parole dopo la partita; in Gudmundsson ho visto un comportamento un po’ troppo da protagonista, non si deve sentire una star: se ti eleggono i tuoi compagni allora va bene, ma se non è così rischi di diventare arrogante. La Fiorentina non ha mai preso in mano la gara ieri pomeriggio, serve cambiare qualcosa, soprattutto in mezzo al campo e nella trequarti.
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