Moise Kean è un giocatore ormai essenziale per Palladino, che ha sempre creduto in lui.
Kean è stato fortemente voluto da Palladino a Firenze in estate, tanto da far cambiare idea alla dirigenza che era proiettata inizialmente su Dallinga (ora al Bologna). Il mister campano non ha mai avuto dubbi sulle eccelse qualità del classe 2000, qualità che probabilmente molti prima di lui non avevano intuito poi così tanto, da Benitez, Allegri, Tuchel, Ancelotti a Pochettino, allenatori di un certo calibro, ma che a differenza di Palladino, non hanno colto il talento che Kean possiede.
Arrivato in estate a Firenze, Palladino lo ha da subito messo al centro del progetto, lo sta facendo crescere, lo motiva e lo sprona a dare sempre il massimo, perché sa che ne è capace. Il mister ne ha sempre esaltato l’ottima capacità di difesa del pallone, la vincita dei duelli e l’immediata velocità di far ripartire la squadra. Si può dire che il vero Moise Kean sia nato a Firenze. Lo riporta il Corriere dello Sport.
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