Alessandro Barbato, firma del Corriere dello Sport, ha parlato quest’oggi delle polemiche sulla classe arbitrale italiana. Questo il suo pensiero: “Il punto non è più se l’arbitro Fabio Maresca abbia dato un rigore inesistente al Milan e ne abbia negato uno plausibile alla Roma. Il punto è se i vertici arbitrali e federali, nazionali e internazionali, si siano resi conto che hanno trasformato uno sport in un gioco per furbi. Un incoerente uso della tecnologia, un regolamento lasco e ambiguo, e una categoria arbitrale impreparata. Hanno reso il calcio “una giungla dominata da cascatori e simulatori di ogni specie. Come il navigato centravanti e attore Zlatan Ibrahimovic, allo stesso agio sul palco di Sanremo e sul prato dell’Olimpico: la sua caduta a gambe larghe nel contrasto con Ibañez è un vero coup de théatre, tanto plateale e grossolano quanto rivelatore dell’abisso di confusione in cui si trovano gli arbitri italiani”
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