Questa mattina La Gazzetta dello Sport si è soffermata sull'analisi della sfida di ieri pomeriggio, tra Bologna e Fiorentina, soffermandosi su alcuni episodi arbitrali.

Ecco quanto scritto:


“Viola che chiedono un rigore (tocco di Freuler a Gonzalez che è troppo poco per dare penalty) e che poi si vedono salvati dal Var: Orsolini ha una punizione di prima (35’), crossa o tira?, folle com’è tira ma c’è Posch che influenza (in fuorigioco di mezza spalla) la traiettoria forse anche sfiorando la palla. Check, “on field review” di Chiffi richiamato da Doveri e la cavalcata di Orso (scatenato e rabbioso: in tribuna c’è Domenichini, vice di Spalletti) dall’altra parte del campo per gioire sotto la propria curva viene strozzata dall’annullamento. La morale però è: Bologna in un controllo quasi totale che smonta il “Lego” di Italiano.”

ltaliano in campo

Ecco anche il commento di Poesio alla partita:

"Stavolta non è bastato mettere in campo qualsiasi attaccante passasse dalle parti della panchina per l’arrembaggio finale. Non è bastato mettere insieme Beltran, Nzola e Belotti per raddrizzare una gara fondamentale per la corsa all’Europa. E così dopo le vittorie della Fiorentina in campionato (un po’ fortunosa) e in Coppa Italia (ma ai rigori), il terzo derby dell’Appennino giocato nel giro di poco più di un mese premia un Bologna così superiore ai viola da far apparire il risultato finale come il minore dei mali. Perché la Fiorentina ieri sera ha rischiato in più di un’occasione l’imbarcata, con i giocatori rossoblu lanciati nelle ormai consuete praterie che la difesa viola concede cortesemente a ogni avversario. Solo che quando davanti ci sono giocatori che hanno confidenza con il gol ecco che tutto diventa più difficile, ennesima conferma di come contro le squadre di pari livello (se non superiori come appare quella di Thiago Motta) lo score della Fiorentina cali vistosamente."

Poesio: "Bologna troppo superiore e la Fiorentina rischia"
Cecchi: "Bonaventura manda in campo la sua controfigura"

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