Commentatore per Sky e bandiera del Parma, Lorenzo Minotti ha parlato a Lady Radio affrontando varie tematiche di casa Fiorentina. Ecco le sue parole: “Sabiri mi piace molto, fin dalle prestazioni con l’Ascoli mi aveva colpito per qualità. può ricoprire diversi ruoli ed è molto adatto per gioco di Italiano. Lo scorso anno è stato messo fuori tante volte, bisogna capire se mentalmente va aiutato a trovare autostima e proprio equilibrio. Questa potrebbe essere l’unica incognita, sul piano tecnico è coerente con l’idea di gioco della Fiorentina”.
Su Parisi: “È un innesto di prospettiva, ha dimostrato di poter fare il salto di qualità con già due campionati alle spalle. Spero sia sintomo che la Fiorentina sia sicura di fare l’Europa, perché altrimenti senza impegno europeo, con Biraghi potrebbe nascere qualche problema. In caso di partecipazione alle coppe, Parisi avrà il tempo per giocare, fare esperienza e crescere”.
E ancora: “Arthur non mi piace tantissimo, soprattutto per il tipo di gioco di Italiano. Non è scarso, ha qualità, ha determinate caratteristiche ma è molto carente dal punto di vista fisico, poco intenso. Gol non ne fa tanti, non è un giocatore alla Torreira, che può andare ad aggredire alto il play basso avversario. Considerando anche il suo stipendio, non mi convince totalmente. Credo che Italiano abbia la voglia di tornare ad un 4-3-3 più classico e congeniale. lo scorso anno ha dovuto adattare il centrocampo non avendo un giocatore adatto a stare davanti alla difesa. Fatico però ad immaginare un Bonaventura mezzala a tutto campo, penso poi che sia più determinante maggiormente vicino alla porta”.
Quindi prosegue: “Non so quanto chieda Corvino, però Hjulmand è stato eccezionale, è un grande equilibratore, lo vedrei benissimo alla Fiorentina. Sa fare entrambe le fasi, anche per lo spirito della squadra dato da Italiano, il danese è un calciatore che sa il fatto suo. Conquista tanti palloni alla Amrabat, ma gioca con più ordine e velocità. Giocatore ideale per la Fiorentina, che deve andare anche su prospetti giovani e futuribili, con margini di crescita. Non credo guadagni tantissimo, magari costerà qualcosina di cartellino, però i rapporti sono buoni tra le società che hanno concluso anche l’operazione Maleh”.
“Sicuramente il rimpianto Torreira per la Fiorentina ci può essere ma non conosco le dinamiche che hanno portato al mancato acquisto del calciatore. Sul piano della mentalità e dell’interpretazione di gioco, secondo me rispecchiava il profilo di giocatore che Italiano vuole in mezzo al campo”.
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