Nella giornata di oggi andrà in scena la prima udienza sul ricorso presentato da Sky contro l’acquisizione dei pacchetti 1 e 3 da parte di Dazn per il ciclo 2021-2024. Il ricorso presentato dalla pay-tv di Comcast si fonda sostanzialmente su sei motivi, a cominciare dalla “no single buyer rule” prevista dalla Legge Melandri che vieta a un singolo operatore di «acquisire i diritti su tutte le dirette del campionato o una parte preponderante». Diverse le critiche che Sky ha mosso al bando della Serie A, tra le quali anche l’accusa di aver creato pacchetti squilibrati, con un chiaro vantaggio per il numero 1, che consentirebbe agli abbonati di guardare tutte le sfide del massimo campionato. La Lega è stat inoltre accusato di abuso di posizione dominante e insieme a Dazn di intese restrittive della competizione, nonché di concorrenza sleale. Da qui la richiesta di bloccare l’assegnazione dei diritti a Dazn, ma anche di impedire ai due soggetti di pubblicizzare tale aggiudicazione in vista della prossima stagione. Oggi ci sarà la prima udienza al Tribunale di Milano. Da parte sua la Lega ha fornito un’interpretazione chiaramente differente della situazione e nei giorni scorsi è filtrata serenità per aver agito nel rispetto delle regole. Fonte Calcio e Finanza.
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