Ferrara%3A+%26%238220%3BC%26%238217%3B%C3%A8+tempo+per+raddrizzare+la+stagione.+Il+Franchi+resta+un+pellegrinaggio%26%238221%3B
fiorentinaunocom
/news/272506981894/ferrara-c-e-tempo-per-raddrizzare-la-stagione-il-franchi-resta-un-pellegrinaggio/amp/

Ferrara: “C’è tempo per raddrizzare la stagione. Il Franchi resta un pellegrinaggio”

Benedetto Ferrara ha commentato il momento della Fiorentina di Stefano Pioli sulle pagine de La Nazione.

Le parole del giornalista sulla Fiorentina di Pioli

La Fiorentina supera il Sigma Olomouc, avversario tutt’altro che temibile – diciamolo, non esattamente il Lastra a Signa dei tempi d’oro – ma una vittoria è pur sempre una vittoria. E in questo momento, più del bel gioco, conta ritrovare fiducia. Lo spettacolo latita, inutile negarlo, e la sensazione è che servirà ancora pazienza. Qualcuno, già ai primi di ottobre, comincia a suggerire che forse varrebbe la pena puntare tutto sulla Conference League. Ma cedere così presto, proprio quando la vendemmia è appena finita, sarebbe un errore. C’è tempo per raddrizzare la stagione.

Come spesso accade, il tifo viola si spacca: da un lato i catastrofisti, dall’altro gli irriducibili ottimisti. Eppure, anche in una vittoria poco brillante, qualche nota positiva si può trovare. Piccoli segna e fa il suo. Fazzini, entrando dalla panchina, porta energia, idee e la solita voglia: si fa notare e merita gli applausi. Diverso il discorso per Gudmundsson, ancora in cerca della miglior versione di sé. Educato, sempre sorridente, ma quel numero 10 sulle spalle per ora pesa più dei paragoni inevitabili con Hamrin.

Fiorentina (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images via One Football)

Continua Ferrara dicendo

Intanto Pioli continua a cercare la famosa “quadra”, che non è un regista con passaporto svizzero, ma la formula giusta per far funzionare la squadra. E giovedì, più che una serata di Coppa, sembrava un luna park al tramonto: luci che si spengono, atmosfera rarefatta, tifosi spostati da una curva all’altra a causa dei lavori al Franchi. Prima Ferrovia, poi Maratona: una migrazione forzata che ha cambiato scenografia a un pubblico che meriterebbe, almeno una volta, di godersi una partita da una tribuna vera, comoda, coperta.

Si attende il giorno in cui questo pellegrinaggio finirà e lo stadio tornerà a essere casa. Una casa degna. Perché, come recitava uno striscione di qualche anno fa: “Che importa se piove, la casa dell’impermeabile provvede.” E magari, un giorno non troppo lontano, si potrà dire: “Che importa se piove, c’è lo stadio nuovo.”

Gaia Turati

Recent Posts

Moviola Fiorentina‑Jagiellonia: gol annullato e giallo dubbio a Comuzzo

La moviola di Corriere dello Sport – Stadio sulla sfida Fiorentina‑Jagiellonia evidenzia scelte arbitrali che…

4 minuti ago

Comuzzo tradisce le attese: “Ha smarrito il suo talento: la Fiorentina rischia il collasso”

Nel suo consueto spazio radiofonico “Caffè nero bollente” all’interno del programma “Buongiorno Firenze” su Radio…

38 minuti ago

“Troppi errori, un passo indietro di quattro mesi”: il duro commento dopo Fiorentina-Jagiellonia

All’indomani di ACF Fiorentina-Jagiellonia Białystok, sulle pagine de La Nazione arriva l’analisi severa di Cosimo…

1 ora ago

Fiorentina, Polverosi sbotta: “Qualificazione da vergognarsi, non è accettabile”

Una notte europea da dimenticare. Sulle pagine del Corriere dello Sport compare un fondo firmato…

2 ore ago

“Viola di vergogna”: l’analisi sulla Fiorentina dopo il 4-2 con lo Jagiellonia

Dura, durissima l’analisi de La Gazzetta dello Sport sulla prestazione della ACF Fiorentina contro lo…

3 ore ago

Fiorentina, la ribalta in 49 minuti: si riaprono i fantasmi europei

La Fiorentina non aveva mai sofferto così tanto in Europa negli ultimi anni. La sconfitta…

3 ore ago