Ai microfoni di Radio Bruno l’ex attaccante Sergio Pellissier ha parlato di vari temi riguardanti la Fiorentina e del momento complicato che sta attraversando Cabral: “La Serie A è sempre complicata, quando giocavo io c’erano campioni straordinari ed era il campionato più prestigioso d’Europa. Adesso non è più così, però segnare è difficile ovunque e lo è di più quando sei straniero e ti devi adattare. La Fiorentina gli sta dando fiducia e questo aiuta, ma l’ambiente viola pretende il massimo ed è normale che ci si aspetti tanto da tutti in una piazza così. E se esplodesse altrove? Non è semplice inserirsi in una squadra nuova con allenatore, compagni e tifoseria diversa, le qualità le ha altrimenti non avrebbe segnato tanto in Conference, ma deve riuscire a sfruttare le sue qualità. Ora sta facendo fatica sotto porta, perché come atteggiamento e movimenti non gli si può dir niente”. Italiano? Amava guardare il gioco, i movimenti e le tattiche, studiava già gli altri e pianificava tutto. Ha dimostrato a suon di risultati di essersi conquistato con merito la Serie A perché ha vinto campionati in categorie minori. Amrabat? Sarei contento di vedere il Marocco in fondo perché c’è grande passione, in alcune nazioni invece non sentono la maglia della nazionale. E’ stato un extraterrestre, dimostrando che si può ottenere grandi risultati anche se non si è i favoriti: loro stanno onorando la maglia”. Sulla vicenda plusvalenze: “Credo che questa vicenda sia molto più grossa di quella capitata al Chievo. All’epoca si parlava di circa 5 milioni ed è stato dimostrato che molte operazioni erano regolari, qui si parla di tanti milioni e inoltre sono stati trasformati i bilanci. Si deve indagare su tutta l’organizzazione calcio, indubbiamente gli errori si fanno, però è giusto che tutti paghino”.
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