La Premier League non ripartirà nei primi giorni di maggio. La riunione in video-conferenza tenuta quest’oggi dai club di Premier League ha portato alla decisione di far ripartire il campionato solo quando sarà sicuro e opportuno farlo. “La data di riavvio – si legge – è in costante revisione con tutte le parti interessate, poiché si sviluppa l’impatto della pandemia di COVID-19 e lavoriamo insieme in questo momento molto impegnativo”. Taglio degli stipendi – Nella riunione di oggi, s’è deciso inoltre che tutti i club potranno contrattare con i loro giocatori un taglio dello stipendio del 30% sulla retribuzione annua totale. Solidarietà alla English Football League e della National League – Inoltre, la Lega ha approvato all’unanimità la destinazione di fondi pari a 125 milioni di sterline alla EFL e alla National League, ovvero alle leghe che organizzano dalla seconda alla quinta divisione inglese, perché consapevole delle gravi difficoltà che i club della piramide calcistica stanno vivendo in questo momento. Tuttomercatoweb.com.
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