Intervistato al Corriere Fiorentino, Rocco Commisso ha svelato alcuni retroscena sulle trattative per il nuovo allenatore della Fiorentina dopo l’addio di Vincenzo Italiano. Naturalmente, spazio anche per il discorso stadio Franchi:
Italiano e Palladino emergenti ma non ancora affermati? Non credo, è semplicemente capitato. Lei sa meglio di me che avevamo parlato con Sarri qualche anno fa, e pure con altri tecnici. Però ci piace pensare ad allenatori che siano attenti a far crescere i nostri giocatori, e in questo gli allenatori con meno storia sono più propensi, anche solo per età, a far crescere il nostro vivaio.
Con i tifosi credo che il rapporto adesso sia ok, poi dipende se si vince o se si perde. Io sono stato ad Atene con loro l’anno scorso, a Praga due anni fa, sono sempre vicino a loro e loro sono sempre vicini alla squadra. Ho visto un rispetto incredibile, ma non vuol dire che tutti sono dalla stessa parte, perché se le cose non vanno bene c’è chi si arrabbia e se la prende con me.
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