Su Sportweek l’idolo Roberto Baggio raccontato dalla figlia Valentina: “Lo abbiamo sempre seguito, tranne che a Brescia. I primi anni vivevo tra Torino e Vicenza, a Caldogno, dai nonni dove è nato papà. Lui è un uomo sensibile. Ha un grande cuore, non l’ho mai visto rifiutare un autografo. Ho detestato qualche allenatore e tutti quelli che gli entravano nelle caviglie a 200 all’ora. I gol belli sono tanti: quello alla Cecoslovacchia, quello alla Nigeria, la mezza rovesciata alla Fiorentina nella partita dove torna 76 giorni dopo essere stato operato al crociato. E dice sempre: ‘Mentre saltavo, pensavo ora mi rispacco’. Per fortuna non è successo”.
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