Vedi Cara Fiorentina, nella malinconia della tua città calcisticamente a terra, soffia un vento di lamentela e di speranza, sulle note di una nuova chitarra ancora da accordare: la società. Quest’ultima, sul palcoscenico della Serie A, si è spesso schiarita la voce prima di una prestazione “roboante”, per poi tuttavia pronunciare note fortemente stonate ed essere riempita di pomodori come nei più classici film americani vecchio stile. I risultati negativi hanno spiazzato e deluso l’ambiente fiorentino (ancora una volta), senza però mai lasciar intendere quale sia la causa della sua infinita parabola discendente. Forse il mercato, forse l’allenatore, o forse la dirigenza. Quasi quasi sorgerebbe la necessità di rispolverare Guccini per far fronte a questo quesito. Darne un’eloquente e vaga risposta. Certe volte la Fiorentina vola come un aquilone che tuttavia è destinato a ricadere per terra, ma certe crisi sono solo l’oggetto scatenante della sua forza interiore, con cui potrà un giorno tornare a battere le ali ad alta quota. Certe frasi sono un niente che non serve più sentire, perché trite e ritrite, che i tifosi non vogliono più ascoltare. Perché vedi, Fiorentina: è difficile spiegare; è difficile capire, se non hai capito già.
Articoli recenti
La rivoluzione estiva è compiuta: Paratici lavora già al mercato del 2027
Fiorentina, arrivata la seconda offerta del Como per Kean: i dettagli
Fiorentina, saltato definitivamente Poku: il retroscena
Fiorentina, futuro nuovamente in bilico per un big: gli aggiornamenti
Fiorentina, il gioiello viola richiesto in Serie B: ecco la risposta di Paratici