Luca Toni, ex bomber viola della Fiorentina di Prandelli, è intervenuto a L’Arena. Queste le riflessioni di Toni al quotidiano: “Giocare a porte chiuse sarà diverso. Il primo pensiero va alla salute, da preservare. Ma senza i tifosi, il calcio non ha senso. Giocare in uno stadio vuoto mi fa passare la voglia. Io ho sempre scelto piazze dove c’era gente. Amavo anche quelli che mi insultavano. Quando vedi il vuoto attorno senti le urla dei compagni, vuol dire che sei finito dentro qualcosa che non è più calcio. Andare allo stadio dev’essere una festa. Per me, stadio vuol dire famiglia, condivisione, qualcosa di bello. Ma oggi viene a mancare tutto il bello del calcio. Rimane solo il business”.
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