IACHI-NI
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Sono passati quattro mesi da quando Beppe Iachini, il 28 Dicembre dello scorso anno, si è seduto sulla panchina della Fiorentina. Di sicuro tecnico e società si sarebbero aspettati, arrivati ormai quasi a Maggio, di avere un primo importante bilancio sulla sua avventura gigliata e una seria ipoteca sulle decisioni in vista della prossima stagione. E invece, complice lo stop forzato dovuto al Coronavirus e una situazione di incertezza su più fronti, il bottino in campionato recita appena 9 partite disputate alla guida dei viola (3 le vittorie, 4 i pareggi e 2 le sconfitte) e soprattutto un futuro ancora tutto da giocare. Tra le mille voci che si rincorrono sul futuro della panchina della Fiorentina – pronosticata quando a De Zerbi, quando a Spalletti o Di Franceso – Iachini ha raccolto la complicata identità di Montella entrando nel mondo viola in punta di piedi. In silenzio, ma con tanto lavoro. E soprattutto, facendosi sentire li dove più conta: lo spogliatoio. Il traghettatore, pronto a diventare comandante di lunghi viaggi, ha incassato nel suo pallottoliere un più due a suo favore. Con il fattore gioco momentaneamente compromesso visto il particolare momento, il fattore emotivo può essere lo sponsor principale della riconferma di Iachini alla guida della Viola anche per la prossima stagione. In pur poco tempo, Iachini sembra essere riuscito a trovare un legame solido con i suoi ragazzi e a diventare quella roccia a cui il gruppo aveva bisogno di appigliarsi nel momento di grande fragilità. Lo si percepisce dalle tante parole di stima che arrivano dai suoi ragazzi, lo si percepisce dalla vicinanza con cui li sta guidando e accompagnando anche in questa situazione. Lo spogliatoio lo segue, e questo, si sa, non è cosa da poco. Per quanto riguarda l’affetto dei tifosi, beh…quella non è mai andato via, con la Curva Viola pronta ancora a cantare per il “picchiatore” Beppe, a cui viene riconosciuto senso di appartenenza e rispetto per la maglia. Un sentimento che sembra avere trasmesso anche i suoi ragazzi. Il forte balzo dal punto di vista di carattere e personalità della Fiorentina dal suo arrivo non è certo un caso. E Commisso ha più volte mostrato di voler mettere quanta più fiorentinità possibile all’interno del suo progetto. Se questi due punti basteranno, se se ne aggiungeranno altri o se ci sarà un ribaltone, sarà il campo a dirlo  se e quando ci sarà la possibilità. C’è un attacco da far segnare e qualche errore di troppo da sistemare, c’è un campionato (si spera) da concludere positivamente, prima di pensare al futuro, ai big da convincere a restare e  ai nuovi arrivi da accogliere e inserirli nel nuovo progetto viola. Sarà Beppe a farlo? Per ora, in modalità Iachi – ni, il tecnino ha già incassato due punti a suo favore. In attesa dello strike che spazzi via le voci di mercato.    

Beatrice Canzedda

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