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Italiano: "Commisso ha chiesto un ultimo sforzo. Il finale di stagione..."

Le risposte di Vincenzo Italiano alle domande postegli nel corso della conferenza stampa, in data 30/04, alla vigilia di Milan-Fiorentina

Ecco le dichiarazioni rilasciate da Vincenzo Italiano in conferenza stampa: 

Come sta la squadra? 

Noi quest'anno siamo stati abituati ad archiviare le prestazioni, anche quelle positive. Figuriamoci se non vogliamo archiviare quella contro l'Udinese. Veniamo da prestazioni che, anche senza vittorie, fanno emergere nuovi spunti positivi. In questi prossimi 20 giorni dobbiamo lavorare con grande fiducia. Saremo contro i primi della classe, ma loro affronteranno una squadra che non vuole farsi battere.

È stato un pranzo normale, abbiamo parlato di calcio e non. Quest'incontro mi ha fatto piacere. Quando leggo alcune cose le trovo una mancanza di rispetto. Ho sentito il Presidente Commisso ed è dispiaciuto per gli ultimi risultati, ma sa che la stagione è molto positiva. Io ed i ragazzi stiamo lavorando, vogliamo raggiungere il nostro obiettivo. Il Presidente ci ha chiesto un ultimo sforzo.

Sul contratto? Esiste dal primo giorno, e cambia poco; la concentrazione è sempre la stessa. La clausola c'è la dal primo giorno. Italiano pensa a lavorare ed a fare il professionista. Ho un contratto con la Fiorentina, che è ciò che certifica il mio presente ed il mio futuro. ACFA  merita l'Europa perché è la da inizio campionato e forse ha le qualità sufficienti per arrivarci. Dopo aver vinto a Napoli e pareggiato a San Siro ho sperato maggiormente. Lo 0-4 del Franchi non è un risultato veritiero. Dobbiamo fare di più in fase offensiva, ma anche in fase difensiva.

Cosa vorrei rivedere in campo contro il Milan rispetto alla gara d'andata? Odriozola e Bonaventura?

La strategia è stata volerli recuperare il prima possibile, approfittando di un turno infrasettimanale. Potevamo pagare qualcosina, e così è stato, ma solamente per il bene della Fiorentina. Devono recuperare; a livello mentale non esiste una squadra con una mentalità come la Fiorentina. Dobbiamo avere più fiducia; a livello fisico siamo allenati da 10 mesi. La condizione è al top, dopo valuteremo. È difficile gestire un campionato con impegni ravvicinati. In 20 giorni abbiamo 4 partite, dobbiamo dare il massimo. Non dobbiamo fare errori banali, come ad esempio a Salerno. Contro il Milan all'andata siamo stati concreti e cinici, abbiamo fatto cinque tiri e quattro gol. Ora tiriamo di più, e proveremo ad essere più cinici. La qualità fa vincere le partite. 

Sul Milan…

Ci sono momenti negativi e positivi. Le squadre hanno dei momenti con momenti più particolari, capita a tutti. Il Milan attualmente ha più possibilità e chances di tutti, anche se non conosco bene il loro calendario. Hanno incontri con squadre che lottano per qualcosina. 

Quando hai tanti giocatori in difficoltà fisica metti a rischio le partite; noi vogliamo recuperare tutti. Gli altri giocatori stanno bene; abbiamo vinto contro il Venezia, contro l'Udinese abbiamo creato 14 calci d'angolo, tirato 20 volte. Dobbiamo leggere maggiormente le situazioni in fase d'interdizione. Abbiamo ancora energie da spendere. Dobbiamo continuare a giocare così, e per me questo dev'essere un principio. Il Milan l'anno scorso ha lottato per lo scudetto, ora sono più collaudati. La qualità della rosa non si esprime solo con un giocatore, ed i rossoneri lo stanno dimostrando. Noi creiamo tanto. Avere un bomber da 20-30 fa piacere a tutti, ma noi ad esempio mandiamo in gol tutti quanti. Ci manca qualche gol da parte dei difensori, soprattutto da situazioni da palla inattiva. 

Piatek e Cabral…

Quando si perdono le partite viene a mancare tutto il collettivo. Per quanto riguarda i gol che non abbiamo realizzato: su 40 tiri in porta dobbiamo migliorare la precisione e la concretezza. Questa qualità serve ai giocatori ed alla squadra. Piatek e Cabral sono a completa disposizione: sono arrivati a gennaio. Penso che gli attaccanti vivano del momento della squadra. A livello individuale i giocatori devono anche assumersi il coraggio di rischiare delle grandi giocate, come Cabral a Napoli. A me bastano impegno, sacrificio e collettivo. Loro devono essere più concreti. 

Siamo andati a Salerno contro una squadra a cui non abbiamo concesso nulla. Capita essere disattenti, e se molte squadre abbassano il loro baricentro per aspettarci è anche merito nostro. Vogliamo creare tanto. Come sbaglia qualche attaccante sbaglia anche qualche difensore. Possiamo andare incontro a qualche rischio; contro la Juve e contro l'Udinese non mi sono piaciute le ripartenze. Dobbiamo lavorare su quest'aspetto, sia nel finale di stagione che l'anno prossimo. Noi in ogni caso vogliamo creare tanto, ed essere colore da cui dipende il risultato della gare. 

Leao? Lui e Theo Hernandez sono tra i giocatori piùm rapidi ed esplosivi del campionato; possono far male a chiunque. In questi giorni abbiamo lavorato anche per arginarli. Quando saltano la prima pressione possono fare male. Stiamo parlando di due giocatori che lottano per lo scudetto, due campioni che possono far male a chiunque. 

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