Nelle pagine della Nazione, Ernesto Poesio ha commentato la prestazione della Fiorentina ieri pomeriggio contro l’Atalanta di Gian Piero Gasperini, vittoriosa per 3-2 dopo un match a dir poco rocambolesco soprattutto nel primo tempo:
Per quasi tutto il primo tempo la Fiorentina ci ha illuso. Modulo nuovo, controllo del centrocampo e un centravanti ispiratissimo. In quel “quasi” però c’è il buco nero di questa squadra fragile dal punto di vista emotivo e da quello difensivo, là dove un trio improbabile per fisico e tecnica si è arreso alzando bandiera bianca […] Bandiera che è rimasta a svolazzare al vento per tutta la ripresa. […] Non è il caso di inferire ma solo di lavorare e di riflettere. Ora che c’è il centravanti c’è da mettere a punto tutto il resto.
Per me, la Viola è una buonissima squadra, alla quale manca solo Gudmundsson; dobbiamo solo aspettare che i nuovi si inseriscano negli ingranaggi della squadra, Palladino deve capire che si può anche cambiare in corsa: per esempio, perché non provare a schierare Beltrán? La società ha speso una bella somma per lui, perchè non trovare un modo per farlo convivere, ad esempio, con Kean e Gudmundsson? Difesa? Io dico che Comuzzo interpreta il ruolo meglio di Biraghi.
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