Ecco le dichiarazioni rilasciate da Vincenzo Italiano nella rubrica Fiorentina Weekly, ai canali social ufficiali della società gigliata: 

Contro l'Inter… 

Andremo in casa dei campioni d'Italia, tra le più forti. Il nostro atteggiamento dev'essere di una squadra che sa di andare ad affrontare i più forti. Sono una squadra di grande livello. Dovremo farci trovare pronti. 

*Entra Joe Barone nell'inquadratura e prende la parole: “Sabato dobbiamo vincere Mister” (abbracciandolo da dietro) 

Allenamenti? 

L'Inter ha qualità in tutti i reparti: è una squadra fisica a cui non si può lasciare il pallino del gioco. Stiamo cercando di la ore per cercare di limitarli. Dobbiamo avere delle chance, concedere poco e creare molto, anche a San Siro. 

Calendario? Nelle ultime dieci partite abbiamo le big, prima o poi vanno affrontate. Vanno giocate partite difficili e dovremo prepararci. Dobbiamo cercare di ottenere più punti possibili, sapendo che le big vanno affrontate con uno spirito battagliero.

A chi sono legato di più qua a Firenze? Nessuno in particolare, perché quando arrivo al Centro Sportivo è come se arrivassi in famiglia. Io tutti i giorni arrivo col corriso e con la voglia di crescere e lavorare. Mi sono legato all'ambiente, ci sono persone di cuore che meritano il mio grande attaccamento e la mia passione. 

Come esultava da calciatore? Io iniziavo a correre, ma nei minuti successivi ero in affanno totale. Piatek è lucido, recupera e non va in affanno esultando. Mi piaceva arrivare alla conclusione da calciatore. 

Il mio ruolo mi ha aiutato a diventare allenatore? Essere centrocampista dà una mano a lavorare in tutto quello che poi vai a fare da allenatore. Dai una mano all'attacco ed alla difesa. Giochi in tutte le fasi. 

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