Nzola (ph. G.Morini)
Nzola (ph. G.Morini)

ll giornalista Benedetto Ferrara, sulle pagine de La Nazione, ha commentato la partita di ieri tra la Fiorentina e il Club Brugge.

ll ruolo di Nzola

M’Bala è uscito dal gruppo. M’Bala è rientrato nel gruppo, e poi in campo, e poi ha fatto saltare in cielo il Franchi. Tempo di resurrezioni: Sottil che segna un gran gol, Belotti che la mette dentro, Nzola che entra e porta ai suoi la vittoria, quella che sembrava allontanarsi, nonostante una superiorità numerica lunga mezz’ora. Che fatica, ma che partita

l soliti errori della Fiorentina

Fiorentina con tanta volontà e i soliti errori, belgi con un uomo in meno ma super organizzazione e nessuna voglia di cedere il passo. Emozioni di calcio vero, e a tratti anche ingenuo. Lo sa bene il portiere del Bruges, con quella respinta da pallavolo che porta alla rete di Belotti, ingenua tutta la difesa della Fiorentina, a cominciare da Terracciano, che sui diagonali sceglie sempre l’opzione slow motion. E poi Ranieri, in serata no. Ma la grande notizia sono i gol dei tre attaccanti, quelli che fino ad oggi sembravano trasparenti. La verità è che il gol di Nzola è ciò che tiene l’umore alto in vista del ritorno, che non sarà uno scherzo. Grazie Mbala, chi lo avrebbe mai detto?

ll gol di Sottil

Anche il giornalista Alberto Polverosi, sulle pagine del Corriere Dello Sport commenta la vittoria dei viola:


D’improvviso, tutto torna. Gol di Sottil alla Sottil, col tiraggiro. Gol di Belotti alla Belotti, con le spalle alla porta. E soprattutto gol di Nzola alla Nzola, con la rabbia covata per mesi e mesi, in pieno recupero, quando non c’era più gioco, ma solo nervi, quando il caos dominava la partita. Un sospiro grosso così visto come si era messa, visto come la Fiorentina la stava buttando via. Domandona: basterà il 3-2 a Bruges? Sì, basterà, a patto che la squadra dalle maglie viola eviti almeno la metà degli errori commessi ieri sera. La Fiorentina non riesce mai a raffreddarsi, a ragionare, a equilibrarsi, è una squadra che ragiona poco, che riflette poco. E paga sempre ogni errore. I viola potevano chiudere il primo tempo con almeno due gol di vantaggio sul Bruges. Se il Sassuolo, sepolto domenica sera dalle cinque reti viola, non rappresentava un test consistente, questo sì, lo era

Sottil in campo
Sottil (ph. G.Morini)
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