19 LUGLIO 2021 VINCENZO ITALIANO E DUSAN VLAHOVIC
Editoriale

Vlahovic-Fiorentina: il potere dei procuratori frena il rinnovo a tinte viola. Verso il Napoli con il miglior undici possibile

L’avvicinamento ad una gara importante come quella che andrà in scena domani alle ore 18 al Franchi contro il Napoli capolista di Luciano Spalletti è stato fortemente caratterizzato in casa viola dal caso Vlahovic. Di campo dunque se ne è parlato ben poco, ed era anche inevitabile che fosse così viste le dichiarazioni dure arrivate in settimana da parte di Rocco Commisso sulla questione rinnovo.

Tornando proprio sulle parole del patron Viola è giusto rimarcare come queste siano state giuste e soprattutto dovute, vista la situazione di stallo che si sta protraendo fin troppo per quanto riguarda il prolungamento di contratto del serbo. Era giunto il momento di mettere in chiaro le cose, per non illudere i tifosi e spiegare a tutto il mondo viola perché la firma del giocatore tardasse ad arrivare. Le cifre che la Fiorentina ha messo sul tavolo sono le più importanti a livello di ingaggio della storia del club (”40 milioni lordi per un contratto di 5 anni”), ma a quanto pare neanche questo sembra aver scalfito né il ragazzo né il suo entourage. 

Soprattutto quest’ultima parte in causa sembrerebbe infatti essere lo scoglio più difficile da superare. Il punto è sempre il solito, e purtroppo non riguarda soltanto la Fiorentina ma tutto il mondo del calcio attuale. Le commissioni che si richiedono all’interno di trattative per il rinnovo dei contratti e per i trasferimenti dei calciatori da parte delle agenzie di procura iniziano ad essere insostenibili. È giusto dire dunque che quando si parla di problematiche sul rinnovo del contratto molto spesso il problema dei soldi non è legato tanto a quanto viene richiesto dal giocatore ma a quanto viene preteso da chi ormai i giocatori li controlla ovverosia, gli agenti. Non è possibile infatti arrivare a pagare la stessa cifra, se non di più, per persone che non solo richiedono troppi soldi ma che soprattutto portano quest‘ultimi fuori dal mondo del calcio facendo del male a un sistema che economicamente è già sull’orlo del precipizio. Detto ciò, seppur la questione contrattuale del numero 9 viola sia al momento di forte stallo, resta ancora in bilico e le possibilità che Vlahovic alla fine rinnovi con la Fiorentina sono si in forte ribasso, ma non ancora svanite del tutto. 

Passando finalmente al campo è interessante invece soffermarsi sulle parole rilasciate oggi in conferenza stampa da Italiano. Le dichiarazioni dell’ex tecnico dello Spezia lasciano infatti intravedere come la mentalità della squadra e di tutto l’ambiente viola sia ormai definitivamente cambiata rispetto alle ultime deludenti stagioni. Un tempo infatti quando si affrontavano squadre in lotta per il vertice la sensazione era quella di arrivare a giocarsi la partita con un senso di impotenza, mentre oggi si è consapevoli di potersi giocare le proprie carte nonostante la forza dell’avversario resti notevole. Il merito è soprattutto da attribuire proprio ad Italiano è al lavoro certosino compiuto sulla squadra dal suo staff. 

Per quanto riguarda le ultime di formazione, va sottolineato come ad esclusione di Castrovilli, l’undici viola sarà il migliore possibile con l’attacco titolare formato da Nico Gonzalez, al rientro dalla squalifica, il tanto discusso Vlahovic, chiamato a rispondere sul campo alle vicende extra calcistiche, e l’ex di giornata più atteso ossia, Jose Maria Callejon, ancora alla caccia del primo goal in campionato. A spingere la squadra ci sarà un Franchi che va verso il tutto esaurito (per quanto la capienza attuale concede, ossia il 50%) e che sarà pronto a sostenere la squadra spingendola verso quella che sarebbe la seconda impresa di questo avvio di stagione dopo la vittoria di Bergamo contro l’Atalanta

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