Comotto+sulla+Finale%3A+%26%238220%3BLa+notte+giusta+per+costruire+un+capolavoro%26%238221%3B
fiorentinaunocom
/news/311421734406/comotto-sulla-finale-la-notte-giusta-per-costruire-un-capolavoro/amp/

Comotto sulla Finale: “La notte giusta per costruire un capolavoro”

L’ex Viola Gianluca Comotto è intervenuto sulle pagine de Il Tirreno per dire la sua sulla Finale di Conference League che vedrà protagonista la Fiorentina

Ecco le sue parole:“Questa finale è a misura della Fiorentina, molto di più rispetto alla finale con l’Inter. Non è sbagliato pensare che possa essere una sfida da incanalare subito nella giusta direzione. Mi auguro che possa essere la notte giusta per costruire un capolavoro. Quale il ricordo più forte che si porta dietro degli anni vissuti in viola? Liverpool-Fiorentina sia per la suggestione di giocare ad Anfield sia per il risultato, con il gol segnato da Gilardino all’ultimo minuto. Vinceste due volte contro il Liverpool che la stagione precedente era arrivato in semifinale di Champions. Fu qualcosa di straordinario. Saremmo potuti arrivare anche in semifinale. Ce lo hanno impedito solo delle “decisioni forti”, i fattacci di Monaco. In qualche modo fu fatto che i tedeschi potessero andare avanti a dispetto nostro. Il fuorigioco di Klose si vedeva anche ad occhio nudo ma nessuno disse nulla. Quale il pregio di quella Fiorentina? Il legame che c’era tra campioni e gregari. Noi gregari avevamo capito quanto fosse importante sacrificarsi per i campioni che ci permettevano di vincere le partite. Lei a Firenze ci è proprio voluto venire: perché? Il mio sogno è sempre stato quello di giocare la Champions. Ho ritenuto la Fiorentina il giusto palcoscenico. Avevo parlato con Corvino e ci fu una stretta di mano ma dopo il mio infortunio avevo temuto potesse saltare tutto, per fortuna non fu così. Mi disse “Io non lascio feriti sul campo di battaglia. Che allenatore è stato Prandelli? Diverso. Lasciava libertà. Dovevamo essere tutti campioni nella testa: se capiva che qualche meccanismo non andava bene, per fartelo capire non ti faceva giocare. Lui è passato dall’esser un allenatore di campo a un “gestore” di campioni. Ha un rimpianto, al di là della Champions? Il rimpianto della Champions sanguina sempre. Ma un altro rimpianto è quello di non aver lasciato un trofeo”.

Francesco Anela

Recent Posts

Fiorentina, futuro da chiarire: quale sarà il piano di Commisso

La sconfitta di giovedì contro il Crystal Palace ha lasciato l'amaro in bocca a tutti…

17 minuti ago

Allegri in Nazionale? Il Milan ha già pronto il sostituto

Il futuro del Milan potrebbe intrecciarsi ancora una volta con quello della panchina azzurra. Se…

48 minuti ago

Fiorentina-Lazio: ecco le probabili formazioni di Vanoli e Sarri

La sfida tra Fiorentina e Lazio, valida per la 32ª giornata di campionato, si avvicina…

52 minuti ago

Fiorentina-Lazio è anche De Gea contro Motta: duello tra opposti

Fiorentina-Lazio non sarà solo una sfida importante per la classifica, ma anche un interessante duello…

1 ora ago

Fiorentina-Lazio: ecco cosa dicono i precedenti

Mancano poco più di 24 ore alla sfida tra Fiorentina e Lazio. Il match, valido…

2 ore ago

I tifosi viola già sognano, Paratici chiude il colpo in casa Real Madrid

La Fiorentina guidata da Fabio Paratici sta già lavorando al futuro e punta ad un…

3 ore ago