Bandierina Stadio Fiorentina (ph. G.Morini)
Bandierina Stadio Fiorentina (ph. G.Morini)

ll giornalista Cosimo Zetti ha analizzato la sconfitta viola di ieri, sulle pagine de La Nazione.

 Ecco quanto si legge:

"Riscatto, occasione, prova del nove. E mettiamoci pure rabbia e rimpianto. Perché se le parole più usate nel corso degli ultimi due mesi sono state sicuramente queste, un motivo ci sarà. Da oggi aggiungiamoci la parola reset. Sì, c’è da resettare tutto. Chiuso il mercato, mal digerita la delusione della trattativa Gudmundsson, c’è da rimboccarsi le maniche e ripartire da capo, soprattutto a livello mentale. Il materiale a disposizione, aspettando Belotti, non è cambiato molto. Anzi. L’esterno chiesto da Italiano non è arrivato e in difesa non sono stati registrati stravolgimenti. L’unico valore aggiunto, per l’appunto, è proprio quello di un Belotti in cerca di riscatto (riecco una delle famose paroline). Così Italiano è stato ancora una volta costretto a sparigliare le carte, con Bonaventura sottopunta, Beltran nel mezzo e Nzola addirittura sulla fascia. Esperimento fallito già dopo appena mezz’ora, con il Lecce avanti di un gol e due pali all’attivo. Primo tempo orribile, forse uno dei peggiori della stagione. Poi, con i cambi, la reazione, altro film, anche questo già visto, solo che stavolta la reazione non ha portato né al pareggio né alla vittoria. Il black out degli ultimi due minuti si commenta da solo. La speranza è che la Fiorentina si butti alle spalle l’ennesima occasione persa (aridaje con le solite paroline)".

f

Leggi anche:

https://www.fiorentinauno.com/news/209198157318/comuzzo-e-piu-che-promosso-mentre-mina-e-solo-un-ricordo?et

 

Biraghi (SKY): "Non si può perdere così, adesso noi giocatori..."
Magrini: "Due sberle in faccia proprio quando sembrava..."

💬 Commenti