Dragowski 6,5 – Avrebbe potuto chiudere meglio lo specchio su Traoré, ma salva i suoi dalla debacle con almeno quattro interventi decisivi. Incolpevole sul gol finale.
Odriozola 6 – Spesso distratto e sfortunato in fase difensiva, ma che lavoro avanti in combinata con Ikoné! Sponde, assist e colpi di tacco sono all’ordine della serata e divertono gli oltre duemila tifosi viola presenti.
Quarta 4,5 – Troppo molle su Traoré in occasione del gol. Ciononostante, limita a dovere due clienti grossi del calibro di Scamacca e Raspadori ma perde totalmente la bussola con Defrel all’ultimo secondo: un vero peccato.
Igor 6 – Soffre a sprazzi l’esplosivo ed imprevedibile Raspadori contenendone, tuttavia, le sortite offensive a dovere. Lo scontro con Scamacca è effettuato alla pari.
Biraghi 6,5 – Berardi è un cliente duro da contrastare per tutti, ma non per lui questa sera. A questo aggiunge grande cattiveria, pericolosità ed inventiva palla al piede in manovra offensiva: sfiora il gol due volte su calcio di punizione.
Amrabat 6 – Svolge buon lavoro in fase di appoggio e vince quasi tutti gli scontri a centrocampo. Sost. da Nico Gonzalez 5,5 – Rasenta il S.V., ma l’azione in cui è servito da Cabral tutto solo davanti a Consigli non si può ignorare. Manca l’aggancio, avrebbe potuto capitalizzare il match: peccato.
Maleh 6 – L’intesa con Castrovilli fa girare a dovere il pallone a centrocampo in fase di possesso, ma poco eccezionale come ci aveva abituato sino ad oggi. Sost. da Bonaventura 5 – Il giallo subìto per tocco di mano è sicuramente eccessivo, ma da un giocatore di tale esperienza ci si aspetta una gestione migliore delle proteste nei confronti dell’arbitro: lascia in dieci uomini nel momento migliore dei suoi.
Castrovilli 6,5 – Signore e signori, ecco perché questo ragazzo indossa la numero 10. Scavini, assist e tiri in porta che fanno tremare i tifosi del Mapei Stadium. Nonostante il risultato finale, è acclarato che il pugliese stia ritrovando a pieno regime la via perduta.
Ikoné 6,5 – Per il quantitativo di palloni toccati, assist serviti e tiri provati, avrebbe meritato anche di più: ma non arriva il gol che tanto avrebbe meritato. Nel complesso, la prima vera prestazione da giocatore di livello. Sost. da Torreira S.V.
Piatek 5,5 – Più lavoro sporco che di qualità. La fatica spesa nel mantenere la palla in fase di appoggio lo appanna sotto porta su assist di Ikoné: un gol che in tempi non sospetti non avrebbe mai sbagliato. Sost. da Cabral 7 – Poteva essere il giorno della consacrazione, ma Defrel decide di posticiparlo senza preavviso. Primo centro in maglia viola da centravanti puro ed al primo pallone utile: se queste sono le premesse…
Sottil 6 – Meno incisivo del solito dal punto di vista dei dribbling che tanto lo hanno contraddistinto in questa stagione. Deve tirare più verso la porta. Sost. Da Saponara 6,5 – Ci mette un po’ a carburare, come suo solito. Ma una volta prese le misure, serve in corsa un assist al bacio per il primo gol di Re Artù in maglia viola
Italiano 6 – Non gli si può recriminare nulla. Vista l’assenza di Milenkovic, si affida alla sicurezza di Quarta. Ma l’argentino ha perduto la retta via a Reggio Emilia. L’intuito gli fa azzeccare i cambi che si rivelano più che decisivi fino agli ultimi secondi, ma lo sono stati anche quelli di Dionisi: suo malgrado.
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