Gianluca Scamacca, attaccante classe ’99 del Sassuolo, nel corso di una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport ha parlato della sua esperienza da calciatore. “Predestinato? A me questa definizione non è mai piaciuta. Dà l’idea di chi le cose le ha ottenute per grazia ricevuta e io invece me le sono sudate tutte, con il lavoro, la costanza, il sacrificio, le scelte anche difficili. Sono nato in un quartiere popolare, Fidene. Per me non è mai stato semplice, glielo assicuro. Critiche? Non mi pesa. Anzi, mi stimolano. La scorsa stagione mi è servire per conoscere il campionato di A e capire cosa significa giocatore contro calciatori importanti. Le pressioni non mi spaventano. Voglio crescere e mostrare le mie qualità”.
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