Nelle proprie pagine odierne, il Corriere dello Sport ha posto l’accento sulla partita tra Fiorentina e Atalanta, e in particolare sulla presenza di Gian Piero Gasperini in tribuna allo stadio Franchi data la sua squalifica:
È la partita nella partita, ormai un must della serie A italiana, il personalissimo e per niente cordiale confronto tra i tifosi viola e il Gasp, di fatto il derby annuale dei superfumini. Inutile ogni volta ricordare i precedenti, le origini, le cause. Anche perché ad ogni incrocio se ne aggiungono di nuove. Resta l’insormontabile allergia reciproca, feroce e carogna. D’altra parte, anche questa storia ha seguito la deriva cupa di tutto il tifo.
Certo sarebbe grandioso una volta permettersi di rompere gli schemi, creare sorpresa, immaginare un altro finale, che so, il trionfale ritorno dell’ironia e morta lì, senza bisogno di ipocriti e plateali gesti di riconciliazione, non servono, sarebbero penosi, molto meglio il ripristino di una sana dialettica a presa per il, poi tutti a casa. Sarebbe incredibile uscire dallo scontato e dal prevedibile, come diceva Hugo elevarsi dalle tenebre per accendere un po’ di luce, con lo stadio di Firenze capace addirittura di applaudire l’allenatore più insultato su piazza, lui pronto a restituire il saluto. E siccome i sogni sono belli se non hanno limiti, perché non immaginare persino che un giorno, più avanti, non sia proprio il Gasp ad allenare la Viola, con reciproca soddisfazione.
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