Intervenuto nella pagine della Repubblica – Firenze, Stefano Cappellini ha detto la sua sulla grande striscia positiva della Fiorentina di Raffaele Palladino, ribadendo l’importanza della vittoria contro il Genoa:
Abbiamo una squadra. E che squadra. Contro ogni previsione, contro i ritardi del mercato, gli infortuni, i cambi di modulo, è sbocciata una Viola inattesa. La grandezza della partita con il Genoa sta nella convinzione che una partita così, nelle stagioni precedenti, l’avremmo pareggiata o persa negli ultimi dieci minuti, magari per colpa di un contropiede malandrino.
Onore e merito a mister Palladino, troppo presto beccato da una parte della critica. Trattato come un esordiente alle prese con una missione troppo più grande di lui, ha dimostrato di sapere dove mettere le mani. Qualcuno ha parlato di umiltà. Non mi sembra la parola adatta. Coraggio, è meglio. Ne serve tanto per rimangiarsi il modulo difensivo con cui era partito, per mettere fuori il capitano delle ultime stagioni, per dare fiducia a un ragazzino come Comuzzo il cui rendimento è cresciuto di partita in partita.
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