Claudio Bellucci, ex-attaccante del Bologna, ha svelato a 1000cuorirossoblu.it un retroscena riguardante la Fiorentina, all’epoca in B. Queste le sue dichiarazioni: “Stavo per andare alla Fiorentina, perché a Bologna avevo poco spazio nonostante mi allenassi come un dannato. La società viola era stata appena acquisita dai Della Valle, era in Serie B e io volevo ricominciare da lì. Ormai avevo preso accordi con la Fiorentina“. Poi il colpo di scena: “Qualche giorno più tardi, Guidolin dette le dimissioni dal Bologna. Mi arrivò una chiamata da un numero che non riconobbi subito: ‘A ragazzì, ndo vai?’ Era Mazzone, che avevo già avuto a Napoli e con cui avevo stretto un bel rapporto. Feci una brutta figura con la Fiorentina, ma appena mi chiamò Carletto mi sono sciolto in un attimo. Da quella chiamata, il primo mese non ho mai giocato”. Mi continuava a dire: ‘Lascia fare a me, stai tranquillo. Quando entri non esci più’. Ebbe ragione. Per lui mi sarei buttato dalla finestra, era ed è tutt’ora per me un grande punto di riferimento. Ancora oggi, con i miei ragazzi, uso qualche frase che lui usava con me”.
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