Lo scopritore di Giacomo Bonaventura ed ex responsabile del settore giovanile dell’Atalanta, Antonio Bongiorni, è intervenuto al Pentasport di Radio Bruno.
Queste le sue parole: “Sono ormai 18 anni che conosco Bonaventura. Un mio amico mi presentò Jack a San Severino Marche, io chiesi a questo mio amico di portarmelo a Margine Coperta per fargli fare un torneo. Due giorni dopo era già in Toscana e lo portai a giocare la finale di un torneo contro la Lucchese. Nel primo tempo vincevamo 1-0 grazie ad un suo gol, poi lo feci togliere perché avevo paura che gli facessero male e perdemmo 1-2. Da lì iniziammo a portarlo in palestra e i risultati si vedono ancora. Dopo la partita contro il Ferencvaros, gli feci una battuta sulla nazionale e pochi giorni Jack mi riscrisse chiedendomi se avevo messo bocca io con Spalletti”.
Conclude così: “Jack si sa gestire, anche grazie alla famiglia che si ritrova. Io dico sempre che non ha 34 anni ma 32, perché l’infortunio che lo tenne fuori 2 anni a Milano, lo sta recuperando oggi. Kayode? Non lo conoscevo, ma la corsa e la determinazione che ha, mi hanno fatto dire che sarà il nuovo Di Lorenzo. Non sente la pressione, è riuscito a limitare Kvara, se riesce a trovare la continuità diventerà un titolare della nazionale italiana”.
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