Intervenuto al Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni ha detto la sua sulla proposta avanzata nelle ultime ore per modificare le modalità di utilizzo del VAR dopo gli ultimi gravi errori commessi in Serie A:
Una selezione e una preparazione più accurata dei soggetti è certamente in grado di aumentare il livello della categoria. Ma nell’epoca del Var sarebbe assai opportuno, se non addirittura necessario, sfruttare con intelligenza la tecnologia senza per questo svalutare l’autorevolezza del giudice di campo. In che modo? Innanzitutto col Var a chiamata e comunque con un impiego a 360 gradi della video-assistenza. Così facendo, gli arbitri cosa dimostrerebbero? 1) Più sicurezza nei loro mezzi, nelle loro capacità. 2) La volontà di limitare la discrezionalità e quindi il potere di condizionamento delle partite. 3) La raggiunta maturità per l’accesso al professionismo che premierebbe in tutti i sensi i più bravi tra loro.
Una volta introdotto, il protocollo non dovrebbe essere modificato in corso d’opera: si inizia in un modo e nello stesso modo si deve chiudere la stagione per evitare direzioni difformi all’interno del torneo e lo spiazzamento generale. PS. Suggerisco di restituire una dignità ai guardalinee ai quali perdoneremmo l’errore, visto che in uno sport di movimento e contatto, come è il calcio, si annullano dei gol per pochi centimetri. Non esiste occhio nudo in grado di battere il semiautomatico.
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