Questa mattina la Gazzetta dello Sport parla di di Kouamè come: “L’uomo che non doveva esserci, ma che è diventato una presenza fondamentale. L’uomo che doveva andar via, nel gioco delle tre carte degli attaccanti della Fiorentina è quello che vien sempre pescato”.
Christian Kouamè, rientrato dal prestito all’Anderlecht, aveva la valigia pronta in estate. Poi causa offerte non soddisfacenti è rimasto e adesso è il più ispirato della truppa di Vincenzo Italiano là davanti. Eroe di Scozia L’altra sera, nella partita decisiva per correggere la rotta in Conference League contro gli Hearts of Midlothian a Edimburgo è stato il migliore in campo.
Un gol stupendo in rovesciata a mettere al sicuro il risultato dopo il vantaggio di Mandragora. E poi l’assist che ha consentito finalmente a Jovic di sbloccarsi. In mezzo, una super prestazione, fatta di scatti, scambi e conclusioni. Un punto di riferimento preciso quando serviva il lancio per alleggerire la, poca per la verità, pressione.
Adesso, nelle gerarchie Kouamè ha scavalcato Ikonè e nel tridente ha conquistato il posto fisso. L’uomo che non doveva esserci ha 7 presenze su otto partite di campionato, con un gol e un assist. E in Europa ha giocato sempre, bissando gol e assist appunto a Edimburgo.
Garanzia In un attacco finora arido, lento e prevedibile, l’attaccante della Costa d’Avorio è stata la scintilla che ha riacceso il reparto. Magari sbaglia qualche conclusione, a volte è precipitoso, ma il suo rendimento non si discute. Italiano terrà un posto per lui anche contro la Lazio, c’è da scommetterci.
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