Stefano Tirelli, mental coach sportivo, è intervenuto ai microfoni di Radio Bruno per parlare della reazione di Edoardo Bove, ma anche dei suoi compagni di squadra.
Ci sono tanti modi di reagire a eventi come quello di Bove: per chi possiede poco autocontrollo, la paura porta a scappare o allo svenimento; altri invece riescono a mantenere la calma… è una questione di attitudine, non tutti ci riescono. Si è visto come, in buona fede, alcuni giocatori abbiano reagito in modo aggressivo: questo accade quando prevale la paura, è una reazione del nostro sistema nervoso quando abbiamo paura
Non conosco personalmente Edoardo, ma il suo desiderio di far giocare i compagni riflette la sua voglia di essere in campo, trasferisce energia positiva nonostante quello che gli è successo
A Edoardo Bove è stata confermata un’aritmia ventricolare innescata da un forte calo di potassio nel sangue. Dopo la tac coronarica il 22enne centrocampista viola è atteso da ulteriori indagini cardiologiche, risonanza, test, studi elettrofisiologici indispensabili per capire la causa dell’evento e come potrà essere trattata. Se tutto procederà su questi binari già oggi, al massimo domani, Bove lascerà terapia intensiva per trasferirsi al reparto di cardiologia, sempre all’ospedale di Careggi. Poi ci saranno altre procedure che riguarderanno la ripresa o meno dell’attività agonistica dato che gli verrà temporaneamente sospesa l’autorizzazione: Bove dovrà essere «ricertificato», spiegano negli ambienti medici.
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