Massimo Moratti (screenshot Youtube)
Massimo Moratti (screenshot Youtube)

A pochi giorni dal derby della "Madonnina" tra Milan-Inter, che potrebbe la vittora aritmetica del campionato di Serie A 2023/24 alla squadra nerazzurra se dovesse vincere, l'ex presidente Massimo Moratti, ha rilasciato un'intervista al quotidiano “Il Corriere della Sera” dove oltre a parlare dell'Inter,  Steven Zhang e mister Simone Inzaghi, ha lanciato anche una frecciata ai cugini milanisti. Di seguito riportiamo le sue dichiarazioni.

Inter
L'Inter festeggia dopo una rete

Moratti, le sue parole al quotidiano “Il Corriere della Sera”

STAGIONE INTER: Il bel gioco è la sua caratteristica principale. Piacevolissima da vedere, a volte mi ricorda l’Inter di Herrera: io consideravo meraviglioso per certi versi il gioco tutto verticale di Herrera, ma questa Inter con un sistema sicuramente diverso, se vogliamo moderno, lo esprime al meglio. Dopo la finale di Champions era chiaro che fossi più convinto che si potesse arrivare a un traguardo prestigioso, come la seconda stella, ma forse per scaramanzia o prudenza non volevo essere così sicuro. Ma fin dalle prime partite si è compresa la vera dimensione dell’Inter.

PODIO NERAZZURRO: Barella, Dimarco e Lautaro. Barella ha avuto una crescita fantastica nel controllo del gioco e dei tempi. Dimarco rappresenta la volontà, il senso di appartenenza. Lautaro è la classe, il senso del gol, il dribbling, un attaccante di grandissima qualità.

SIMONE INZAGHI: E' un grande lavoratore, ha poi una qualità importante: non si accontenta mai, è pignolo nel ricercare la migliore soluzione per la squadra. Mi ha sorpreso la sua dote nel valorizzare il gruppo e nel dare sempre le giuste motivazioni.

SCUDETTO NEL DERBY: La seconda stella basta che arrivi, non mi farei un complesso di doverla conquistare proprio nel derby. Altra cosa è la sfida col Milan, vincerla è importante, perché non è una partita come le altre.

ZHANG: Ha avuto ottimi risultati, ha tenuto la squadra su un livello di notevole prestigio anche a livello internazionale, per un tifoso sarebbe assurdo criticarlo. Il futuro? Bisognerebbe essere informati, cosa che io non sono.

PASSAGGIO DI PROPRIETA': Psicologicamente lo affronti lavorando su te stesso, perché devi renderti conto che non sei padrone del mondo, che certe cose bisogna farle, con i tempi e i modi giusti. Allora non si soffre tanto e se si soffre sai che i dolori della vita sono ben altri. Bisogna vedere come e con chi avviene il passaggio. Certo che se una cosa, un bene te lo portano via, è tutto diverso: il mio auspicio è che tutto possa evolvere nel modo migliore per l’Inter.

VOTO INTER: Beh la seconda stella si accompagna al 10: il voto è questo.

Moratti, la sua frecciata al Milan

C'è una notevole superiorità dell'Inter rispetto alle altre squadre, così com’è successo la stagione passata con il Napoli: le squadre avversarie hanno sicuramente avuto dei problemi, non sono state all’altezza dell’Inter che, tranne il regalo di due anni fa, i suoi punti li ha conquistati con grande merito". Lo Scudetto del Milan nel 2021/22 è stato quindi "un regalo dell'Inter"? Moratti non ha dubbi: "Ne sono convinto.

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