Senza il suo totem, la banda di Conte si è scoperta più vulnerabile che mai, scrive La Gazzetta dello Sport. Perché ci sono giocatori importanti e giocatori insostituibili e Romelu Lukaku appartiene senza dubbio alla seconda categoria. A Firenze stasera tornerà l’aggiusta-Inter: riposato e magari ancora arrabbiato dopo il furibondo ring con Ibrahimovic nei quarti di Coppa. Nessuno è capace di trasformare l’Inter come Lukaku, lo spiegano bene i numeri: 20 reti in 26 partite in stagione, impietosi quasi come il confronto tra i risultati della squadra in presenza o assenza del suo fuoriserie offensivo. Senza Lukaku i nerazzurri non sono mai riusciti a vincere e la media punti crolla (0,3) mentre l’influenza dei gol segnati è tangibile: 2,2 a partita contro l’1,7. Insomma, è il segreto di Pulcinella, ma è chiaro che esistano due Inter e quella che punta al titolo non può prescindere dall’impatto devastante del suo numero 9.
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