Roberto Ripa, ex giocatore e team manager della Fiorentina, è intervenuto ai microfoni di Lady Radio per parlare di Moise Kean e del suo percorso con la squadra gigliata.
La clausola risale a luglio scorso, dopo campionati anonimi di Kean e pochi gol. Era anche giusta, il suo valore di mercato era molto più basso, pertanto la cifra di 52 milioni era coerente così come l’ingaggio offerto al calciatore. Tutte le parti erano contente e oggi la Fiorentina è una squadra diversa in cui Kean si è esaltato, mettendoci tanto del suo. Con la Germania ha fatto vedere che calciatore è, mostrando la sua crescita. È arrivato ad essere ciò che è oggi grazie alla Fiorentina, la società dovrà incontrarsi con lui e cercare di capire le sue intenzioni. La Fiorentina ha fatto tanto per mettere a disposizione di Palladino giocatori importanti.
Non è una questione di soldi, anche se un accordo va trovato, ma è essenziale capire la sua volontà. Le intenzioni del giocatore fanno la differenza; il prossimo anno c’è il Mondiale, non dimentichiamolo. Kean è un trascinatore, un leader dell’attacco e se non c’è si sente. Il calcio però oggi è diventato velocissimo, o sei una potenza che può tenere i calciatori, oppure è tutto da vedere. Certamente Kean sa che a Firenze è sempre titolare, può esprimersi in un certo modo, l’ambiente lo spinge e da un’altra parte non è detto che riesca a farlo. La doppietta alla Germania ha dato una grande botta di autostima al calciatore.
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