L’ex allenatore della Fiorentina Cesare Prandelli ha rilasciato oggi un’intervista al Corriere dello Sport. Tanti i temi toccati da Raffaele Palladino a Moise Kean fino ad arrivare all’attuale attaccante della Juventus Dusan Vlahovic che in bianconero sta avendo qualche problema a emergere e che l’ex CT della nazionale conosce molto bene avendolo allenato a Firenze. Di seguito un estratto delle sue parole.
Prandelli come ha gestito Vlahovic nel periodo alla Fiorentina?
Fu molto semplice, liberai il suo istinto animale. La mia idea è che un attaccante debba pensare prima di tutto a segnare. Se difendere lo porta a perdere sensibilità sotto porta, allora c’è qualcosa da rivedere. Gli allenatori non devono rovinare l’istinto del bambino come succede nelle giovanili. Ma Thiago Motta sa il fatto suo. Io gli affiancavo Ribery, ma partiva da sinistra e si accentrava per assisterlo. E poi con Bonaventura mezzala o seconda punta. Nella Juve i due esterni puntano, tagliano e vanno in profondità, lui deve concentrarsi sui tempi di smarcamento e chiusura dell’azione. Consiglio? Gli voglio bene, ma deve stare zitto e seguire Motta
Palladino con Kean ha fatto come me con Vlahovic
La Viola è il mio cuore e vederla lassù non è una sorpresa. Palladino è camaleontico e ha una squadra con un blocco di giovani e di italiani che lo porterà lontano. Kean? Ecco, Palladino ha fatto con Moise quello che io feci con Dusan: gli ha liberato spazio
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