David De Gea (Photo by Marco Luzzani/Getty Images) via OneFootball
Intervenuto a Cronache di Spogliatoio, David De Gea ha risposto ad alcune domande sul suo futuro e sulla sua scelta di rinnovare il contratto con la Fiorentina dopo la splendida stagione appena conclusasi dopo un anno di inattività:
Ho avuto tante offerte ed è stata una scelta molto importante. Anzi, ringrazio la Fiorentina perché ha fatto uno sforzo economico per tenermi. Probabilmente è uno dei miei ultimi contratti, vista l’età. Sto bene qui, lo dicevo da tempo alla mia famiglia: ‘Voglio restare alla Fiorentina’. Amo il club, la gente, i tifosi… è come una grande famiglia, il centro sportivo poi è fantastico. Sono felice a Firenze […] I miei compagni di ruolo? Sono dei ragazzi splendidi. Hanno voglia di imparare, ti osservano, cercano sempre di migliorare. Sono davvero bravi. E quando vedo persone brave che vogliono imparare, mi piace aiutare e fare tutto il possibile affinché migliorino e stiano bene. Prima della partita contro il Lask in Conference League, avevo detto a Martinelli che se avesse fatto un clean sheet, li avrei portati tutti a cena. Tommy ci è riuscito e dopo una settimana siamo usciti tutti insieme e ho offerto io. Loro hanno preso i frutti di mare, ma a me non piacciono molto!
Il mio rapporto con Kean? Quando sono arrivato, il mio italiano era pessimo e parlavamo in inglese. Ora sono migliorato e comunico con lui più facilmente. Ha fatto una stagione ottima, ma adesso per me deve fare un altro anno buono, e poi un altro ancora e così via. Non basta un anno buono, deve proseguire così e dare continuità a ciò che ha fatto. Ha fatto numeri molto buoni, ma deve continuare così e dimostrare di poterlo fare nel tempo […] Nazionale? Non è una cosa che mi toglie il sonno. Ho giocato abbastanza per la Spagna, sono stato parecchi anni in Nazionale e ho ricordi bellissimi. Io faccio del mio meglio, se il ct in qualche momento vorrà chiamarmi, io sono qui. Ma me la vivo tranquillamente, non è qualcosa che mi uccide. Ho vissuto il mio periodo lì, giocando due Mondiali e due Europei. Ho fatto il meglio che potevo. Ora nella mia testa c’è solo la Fiorentina: vogliamo fare un buon anno.
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