L’ex difensore dell’Atalanta, Guglielmo Stendardo, è intervenuto a Radio Bruno per parlare del lavoro di Raffaele Palladino alla Fiorentina.
Contro l’Inter è stata una sconfitta brutta, ma l’Atalanta comunque sta avendo una stagione importante. La Fiorentina? Ci sono tre tappe da considerare: l’inizio della stagione è stato impressionante, con Palladino che ha mostrato le sue idee subito. Poi c’è la parte intermedia dove la Fiorentina ha perso punti con le piccole. E adesso invece la squadra è ripartita e lo sta facendo con la sua identità. Soprattutto grazie a Kean, uno degli attaccanti più forti in circolazione. Credo sia una stagione positiva.
La mano di Raffaele Palladino? A Monza ha fatto un grandissimo lavoro, ma ha avuto più tempo. Firenze è una piazza più esigente, ma la squadra segue il proprio allenatore. L’impatto di Palladino è stato positivo, in una città importante ed esigente come quella di Firenze. Esonero? La fortuna di un allenatore è quello di trovare una società che ti supporti e che sappia comprendere i momenti. In Italia si dà troppa responsabilità all’allenatore, contano i giocatori e anche la serietà della società. L’allenatore non può essere l’unico responsabile.
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