Una situazione surreale quella vissuta ieri dai giocatori del Marocco, rimasti per ore bloccati in Guinea in seguito a un colpo di stato nella nazione africana. Nella giornata di lunedì 6 settembre sarebbe andata in scena la partita contro la Guinea per le qualificazioni ai Mondiali in Qatar del 2022, ma il match non si è giocato. Tanti volti noti al calcio italiano nella selezione marocchina, tra cui Amrabat che ha raccontato le ore vissute al De Telegraaf. Queste le sue parole: “Quando giochi in un paese africano sai che puoi avere delle sorprese, ma non mi sarei mai aspettato di finire in mezzo ad un colpo di stato militare. Quando mi sono svegliato domenica mattina, Adel Taarabt è venuto nella mia stanza e mi ha chiesto se anch’io avevo sentito degli spari. All’inizio mi sono messo a ridere e ho detto che dovevano essere dei fuochi d’artificio: vengono spesso fatti esplodere vicino agli hotel dei giocatori la notte prima delle partite. Ma abbiamo visto su internet che era una cosa seria. La mia famiglia era molto preoccupata. Tutti mandavamo messaggi e ci chiedevano se stavamo bene. E’ stata una breve presa di potere, una lotta tra l’esercito presidenziale e le truppe ammutinate. Solo ora che siamo tornati in Marocco mi rendo conto che era una situazione molto strana e capisco la preoccupazione della famiglia.”
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